La Cartapesta di Lecce

imagesTra il XVII e il XVIII secolo a Lecce si ebbe un fiorire di chiese e di monumenti al quale si rivolsero gli artisti e gli artigiani della città che non avendo a disposizione materiali pregiati vollero esprimere la loro creatività e maestria utilizzando materiali poveri quali carta, paglia, stracci, colla e gesso. Non avevano a disposizione nemmeno attrezzi particolari ma erano dotati di grande pazienza, di estro e di temperamento. Il moltiplicarsi delle chiese e di luoghi sacri diede loro l’opportunità di realizzare un numero impressionante e vario di statue e oggetti sacri che stimolavano la preghiera dei cristiani. Le opere divennero via via sempre più perfette, sempre più vicine ad espressioni artistiche piuttosto che artigianali soprattutto nella creazione di statue di santi anche a grandezza naturale con gli abiti e i mantelli curatissimi e armoniosi. Fu la Controriforma che stimolò il fiorire dell’arte della cartapesta nel Salento per arginare i pericoli del Luteranesimo e le botteghe artigiane fornirono continuamente gli oggetti e statue sacre alle fraterie religiose, ai preti delle città e delle campagne, alle autorità ecclesiastiche.

NOTTURNI D’ARTE 2014 a Padova

download (4)Personaggi illustri a Padova… Dal 29 luglio al 3 settembre 2014 Padova, la bella città veneta, viene nuovamente animata con gli spettacoli de I Notturni d’Arte che esalteranno Padova come culla delle arti. I 26 spettacoli si svolgeranno dal 29 luglio al 3 settembre, e guideranno il pubblico alla conoscenza dei vari uomini illustri che hanno segnato la storia della città.
Galileo Galilei per scienza moderna, Giotto per a pittura Giotto, la prima donna laureata al mondo Elena Cornaro Piscopia, l’egittologo Giovanni Battista Belzoni, il grande santo venerato e amato in tutto il mondo, sono alcuni personaggi illustri che animeranno le serate padovane.

Il programma sarà reso ancora più interessante dalle visite guidate, da iniziative per bambini, concerti e spettacoli teatrali. Il 7 agosto è anche stato effettuato un volo in mongolfiera per ricordare la prima ascensione fatta in Italia proprio da Padova.
I personaggi famosi e illustri che verranno ricordati ne I Notturni d’Arte sono conosciuti in tutto il mondo e hanno segnato la città nei monumenti, luoghi di arte, vicende storiche, palazzi, dipinti e affreschi che formano una grande attrattiva culturale e turistica.

Mostra per i 450 anni dalla nascita di Michelangelo

wbresizeA 450 anni dalla morte di Michelangelo avvenuta 18 febbraio del 1564 nella sua casa romana vicino al Foro di Traiano, a quasi novanta anni, Roma ricorda il grande ed eclettico artista con una mostra dal titolo «1564-2014. Michelangelo. Incontrare un artista universale», inaugurata il 27 maggio ai Musei Capitolini la cui durata è prevista fino al 14 settembre 2014.
Eclettico e versatile Michelangelo seppe dare delle opere sublimi in ogni disciplina artistica: prosa, poesia, pittura, scultura, architettura in una compenetrazione unica di potenza e genio stimolata dagli incredibili contrasti che caratterizzarono la sua esistenza.
La mostra è stata realizzata e prodotta da Zètema e dall’Associazione MetaMorfosi, che ha lo scopo di valorizzare i tesori di Casa Buonarroti di Firenze.
La Mostra ripercorre l’opera di Buonarroti passando per le nove sezioni che riguardano rispettivamente le quattro discipline che l’artista praticò raggiungendo livelli eccelsi.

Immaginando Città, in mostra a Pestum

download (5)Immaginando Città, Racconti di fondazioni mitiche, forma e funzioni delle città campane, in mostra a Paestum presso gli scavi, con una seconda sede della mostra è stata allestita a Santa Maria Capua Vetere, presso il Museo dell’antica Capua.
La mostra del tutto innovativa vuole presentare i moltissimi reperti archeologici che sono venuti alla luce per la prima volta in occasione dei lavori di scavo realizzati per l’alta velocità e racconta le mitiche fondazioni di antichissime città campane anche mediante la poesia . Il progetto, come dicevamo del tutto nuovo, non si basa su pannelli o quant’altro ma è un percorso che vuole scoprire antichissimi villaggi distrutti dalle eruzioni dell’Età del Bronzo (1800 e 1400a.C) lavorando sul fascino del teatro e della poesia. L’evento è stato organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta su un Progetto cofinanziato dalla Regione Campania con Fondi Por-Fesr. L’idea è trasformare i musei in luoghi nei quali potersi riconoscere. Si vogliono rendere i musei vivi attraverso poesie e racconti che fanno rivivere al visitatore miti e leggende antichissime, sepolte nel tempo, ma che al tempo stesso fanno nascere nel visitatore il desiderio di conoscere e di saperne di più. Di sapere che meraviglie de nostro passato siano ricoperte dall’asfalto delle nostre città, quali e quanti insediamenti formano il nostro attuale urbanesimo essendone spina antica e dorsale.
Già con Roma Sotterranea o Napoli Sotterranea, tanto per fare un esempio,abbiamo potuto conoscere gli inestimabili tesori che s0no da secoli sotto i nostri piedi e che calpestiamo senza rendersene conto.
Ora grazie agli scavi per la metropolitana sono stati portati alla luce opere e manufatti dal valore incalcolabile, la modernità ha dato un mano all’antichità.

In mostra “Il passato nel bicchiere. Il vino nell’Antico Egitto”

download (2)L’associazione Mummy Project ha avuto l’idea di realizzare una mostra sul vino nell’antichità e ha incaricato dall’egittologa Sabina Malgora di curare un allestimento considerato che è la conservatrice della sezione egizia del castello del Buonconsiglio di Trento. La mostra allestita nella chiesa di San Domenico, ad Alba, capitale delle Langhe e del Roero, dove il vino la fa da sovrano è archeologica ma anche inedita e innovativa, che vuole studiare il periodo dell’Antico Regno dell’Egitto a partire dal 2686 a.C per arrivare fino all’Epoca Romana attraverso le mille sfaccettature del vino.
Storia e vino che si accompagnano e si legano tra di loro approfondendo il tema della coltivazione della vite dell’antico Egitto a quella della Penisola Italica conampia documentazione sulla la vendemmia, la vinificazione, la conservazione in anfora e l’invecchiamento, fino alla mescita del vino nel bicchiere.
Ma non solo vino per il gusto di bere un buon bicchiere, ma anche vino legato all’ambito religioso e funerario con la spiegazione e visualizzazione delle più recenti scoperte come la tomba TT290 di Irynefer della necropoli del villaggio degli operai, che costruirono le tombe della valle dei Re e delle Regine, Deir el Medina. La tomba è stata ricostruita in scala. Viene anche presentata tramite pannelli fotografici in 3D una mummia di Epoca Tarda che va dal 650 a.C. al 332 a.C. con il suo sarcofago, che sono conservati al Museo Civico di Merano.
La mostra raccoglie anche circa 50 reperti interessanti con molte anfore e parecchio vasellame in terracotta che risalgono al VI-VII secolo d.C. e al I-III secolo d.C. Le anfore sono internamente impermeabilizzate per contenere e conservare il vino.